Visualizzazione post con etichetta cambiare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cambiare. Mostra tutti i post

lunedì 29 settembre 2014

...cambiare

...è un modo di ripartire

ed io ho iniziato, anche, dai capelli!
venerdì pomeriggio, ci ho dato un taglio...
a volte il cambiamento "estetico" è simbolo di un cambiamento più profondo, esistenziale
o quantomeno della volontà di cambiare

in quest'ultimo periodo ho avuto opportunità di cambiamento
qualche proposta degli ultimi giorni, abbastanza radicale
alcune prospettive di lungo termine sulle quali rifletto
una possibilità simpatica di cambiamento che ho, o meglio, abbiamo colto quasi all'istante
su qualcuna ci sto ancora riflettendo

di sicuro, durante quest' estate ho maturato una nuova consapevolezza
quella  di sentirmi, bene....rilassata.
quella di poter dire a me stessa che in fondo mi sento felice...per tutto quello che ho
 
 
la consapevolezza che la vita, che è una, merita che lo siamo....non dico sempre felici perché dura poco la 'sensazione',
ma la Vita merita il nostro impegno sereno alla ricerca continua di una felicità vera.
Di una Verità che ci aiuta ad esser felici...
 
...forse il nuovo taglio ogni volta che al mattino mi guardo allo specchio
è lì per ricordarmelo
 
di essere più leggera e più felice
comunque!
 
 

 

mercoledì 28 agosto 2013

come sempre ... o forse no

Come sempre sono rientrata in ufficio e l'estate è volata



come sempre non ho trovato il tempo di organizzare le foto per raccontarvi lo scambio casa (ma lo farò, datemi tempo)

come sempre ho tutti i sintomi della sindrome depressiva da rientro (stanchezza, perdita di entusiasmo  insonnia e sonno insieme...)

per fortuna c'è un residuo fisso di insoddisfazione che cerca sempre di uscire da me per aprirsi a orizzonti nuovi ;)

come sempre ho i miei buoni propositi per il nuovo anno (si perchè io e quasi tutta la mia famiglia compiamo gli anni in estate e quindi inizia il nostro nuovo anno di vita...e poi son rimasta ancorata ai famosi AS e AA...anno scolastico ed anno accademico e così ho i miei AL e AF anni lavorativo e familiare)
come sempre ho la sensazione che restino tali, i propositi, buoni buoni e fermi fermi dove li ho messi...in qualche baule del cuore

o forse no


forse, come mai, quest'anno cambierà qualcosa.
O anche fra due anni, ma devo e so che posso cominciare a "lavorarci" da subito.
Perchè, come mai, oggi sento necessario il bisogno di un cambiamento che sia interiore innazitutto e che si traduca poi in gesti concreti.

Il bisogno è sempre lo stesso...tempo, spazio e lentezza.
E' la consapevolezza che è cambiata.

Bentrovati!

giovedì 18 aprile 2013

estorsione della felicità

oggi ne ho il cuore colmo


quando sono viscerali,
quando toccano contemporaneamente stomaco, testa e cuore
allora quei sentimenti sono pieni
sono abbondanti
hanno dei contorni definiti
sono veri.
ma proprio veri.

oggi potrei raccontarvi il senso dell'attesa
di quelle interminabili ore di lunga attesa
che ti tengono sospesi su un filo
da un lato c'è tutta la vita che conosci
dall'altro...

se non arrivi a conoscere l'altro lato
allora vuol dire che hai lasciato il filo
hai tirato un sospiro di sollievo
hai sollevato lo sguardo al cielo
e sei sceso dal lato della vita che conosci

ma non più la solita, non più scontata
almeno per chi, come me, mentre era sul filo
ha fatto un balzo in avanti
ed ha così conosciuto un nuovo modo di stare

oltre alle lunghe ore di attesa, e a quella sensazione che si portano dietro e che ancora non riesco a scrollarmi di dosso,
ieri è stata la giornata delle lunghe ore di viaggio
il tempo necessario a leggere quasi due libri

perché a volte io i libri li mangio
mi restano anche'essi dentro in maniera viscerale
e diventano parte di me


come Emmaus di Baricco
e A conti fatti di Simone de Beauvoir

oggi ho dentro qualcosa che forse posso provare a condividere con questo toccante passaggio sempre di Baricco, in Una certa idea del mondo:

A me risulta che la ricerca del senso è una sorta di partita a scacchi, molto dura e solitaria, e che non la si vince alzandosi dalla scacchiera e andando di là a preparare il pranzo per tutti. E’ ovvio che occuparsi degli altri fa bene, ed è un gesto così dannatamente giusto, e anche inevitabile, necessario: ma non è mai venuto da pensare che potesse c’entrare davvero con il senso della vita. Temo che il senso della vita sia estorcere la felicità a sè stessi, tutto il resto è una forma di lusso dell’animo, o di miseria, dipende dai casi.