oggi vi riporto un articolo divulgativo di una rivista a cui solo per pigrizia non sono più abbonata...ma rinnoverò presto l'iscrizione... (si tratta di uppa - un pediatra per amico)
nella newsletter di oggi invita i lettori a riflettere su questa bomba che sta per esplodere...
| Come rendere la vita delle famiglie sempre più complicata (e costosa) | ||
Per effetto di questa nuova norma diventa più complicato, e più costoso, ottenere il certificato medico di idoneità all`attività sportiva non agonistica, che fino ad oggi veniva semplicemente rilasciato dal medico curante che conosceva il paziente. Come i nostri lettori sanno, UPPA sostiene da sempre l`inutilità della maggior parte dei certificati medici che i genitori sono costretti a procurasi per qualunque (possibilmente futile) motivo; il certificato sportivo non sfugge a questo giudizio. Non c`è alcuna dimostrazione infatti che quel foglio di carta possa prevenire i rarissimi, ma inevitabili, gravi incidenti sportivi di cui ogni tanto si parla sui media. Ma la nuova disciplina non solo non elimina (come sarebbe giusto fare) questa pratica inutile, ma rende la faccenda ancora più complicata. Il nuovo regolamento, senza neppure sospettare di cadere nel ridicolo, si premura di elencare tutta una serie di attività sportive, distinguendo fra quelle che si possono fare senza certificato e quelle che invece il certificato lo vogliono, e lo vogliono anche doppio. Fra le prime il Ministro (bontà sua) elenca le bocce, il biliardo, il golf, la pesca, la caccia, la ginnastica per anziani, i “gruppi cammino”, il ballo e i giochi da tavolo (ci mancava anche il certificato medico per giocare a Monopoli!); ma chi svolge attività fisico-sportiva organizzata dalle scuole, i partecipanti ai giochi sportivi studenteschi e le persone che non siano considerati atleti agonisti, devono sottoporsi a un controllo medico annuale effettuato da un medico. La visita dovrà prevedere la misurazione della pressione arteriosa e... un elettrocardiogramma. Siamo quasi a giugno, le piscine, le palestre e i campi sportivi cominciano a svuotarsi, ma a settembre la maggior parte dei bambini verrà iscritta ad una o più attività sportive. Sarà allora che la bomba scoppierà: ciascuna struttura vorrà il suo bravo certificato e... il suo indispensabile elettrocardiogramma. Chi li farà tutti questi elettrocardiogrammi? A meno di non immaginare che tutti i pediatri e i medici di famiglia diventino in poche settimane dei cardiologi, bisognerà ricorrere allo specialista. Chissà che liste d`attesa negli ambulatori, per il concentrasi in pochi giorni di centinaia di migliaia (se non addirittura milioni) di richieste! E quanto denaro il nostro già esangue Servizio Sanitario sarà costretto a sprecare! A meno che le famiglie non decidano di sobbarcarsi un`ulteriore spesa, facendo tutto “a pagamento”. Insomma un ulteriore, inutile, balzello. Proprio di questi tempi, quando proprio non se ne sentiva il bisogno.
Questa newsletter viene da Un pediatra per amico (UPPA)
Siamo quasi a giugno, le piscine, le palestre e i campi sportivi cominciano a svuotarsi, ma a settembre la maggior parte dei bambini verrà iscritta ad una o più attività sportive. Sarà allora che la bomba scoppierà: ciascuna struttura vorrà il suo bravo certificato e... il suo indispensabile elettrocardiogramma. Chi li farà tutti questi elettrocardiogrammi? A meno di non immaginare che tutti i pediatri e i medici di famiglia diventino in poche settimane dei cardiologi, bisognerà ricorrere allo specialista. Chissà che liste d`attesa negli ambulatori, per il concentrasi in pochi giorni di centinaia di migliaia (se non addirittura milioni) di richieste! E quanto denaro il nostro già esangue Servizio Sanitario sarà costretto a sprecare! A meno che le famiglie non decidano di sobbarcarsi un`ulteriore spesa, facendo tutto “a pagamento”. Insomma un ulteriore, inutile, balzello. Proprio di questi tempi, quando proprio non se ne sentiva il bisogno.
Renato Balduzzi, Ministro della Salute del fu Governo Monti, aveva acceso la miccia nel 2012 e ora la bomba sta per scoppiare.
Questa newsletter viene da Un pediatra per amico (UPPA)
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