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mercoledì 10 febbraio 2016

un anno tondo tondo...!

....e pieno di amore!
bentrovati cari i miei lettori,
dopo quasi undici mesi riapro la pagina di questo blog...un blog che è nato nel mese di febbraio del 2012, quando rientrai al lavoro dopo la maternità per il mio secondo figlio.
E' stato quest'ultimo un anno, tondo, prima con una rotondità accennata ...poi sempre più esplosiva, e negli ultimi mesi il tondo ha un volto paffuto e sognante...

Questa settimana rientro dopo la terza maternità...e allora è un po' come una rinascita per il mio deseando, si rinnova di emozioni e sentimenti, quelli delle sue origini, si rinnova perché sono io che mi sento diversa.
Ogni figlio porta con sé un cambiamento radicale, viscerale...
la gravidanza ti travolge rimescola il tuo Io più profondo e porta alla luce la Vita, quella vera e misteriosa che riempie di senso, quella capace di trasformare le sospensioni in atterraggi, i punti di domanda in punti e accapo.
Mi sento completa e piena di senso come solo un cerchio può esserlo, quasi perfetto, lì dove l'inizio coincide con la fine senza mai fermarsi  ma continuando ad essere.
 
E da oggi questo blog riprende vita,
continuerò a parlare dei miei sogni e desideri, delle mie passioni e delle mie emozioni, dai libri al cibo, dal maternage ai viaggi,
continuerò a parlar d'amore a tutto tondo!
 
 

 
 
 
 
 

giovedì 20 marzo 2014

le priorità della vita

 
A volte arrivano come folate di vento, riescono ad allontanare per un po' le nubi e scoprono il sole
sono gli incoraggiamenti...
e così ricominci a credere di poter sognare...
 
e per me è fondamentale farlo partendo dalle priorità della  mia vita.
E' l'unica via per essere felici.
 
E allora rileggo con immenso piacere questa storia insieme a voi...
 

 
Una volta un anziano professore venne contattato per tenere una lezione di
formazione sulla "Pianificazione efficace del tempo" ad un gruppo di una
quindicina di dirigenti di importanti aziende. Il corso faceva parte di una
delle cinque sessioni della loro giornata di formazione, e il professore
aveva a disposizione solamente un'ora "per fare lezione".
In piedi, davanti a questo gruppo d'elite (pronto a prendere appunti su
tutto ciò che l'esperto stava per insegnare), l'anziano professore li guardò
ad uno ad uno, lentamente, e poi disse: "Adesso faremo un esperimento".
Da sotto al tavolo che lo separava dagli allievi, il vecchio professore tirò
fuori un grande recipiente di vetro da più di 4 litri, e lo posò
delicatamente davanti a sé. Poi tirò fuori una dozzina di ciottoli grandi
all'incirca come delle palle da tennis ed uno ad uno li mise delicatamente
dentro il vaso. Quando questo fu riempito fino al bordo e fu impossibile
aggiungere anche un solo sasso, alzò lentamente gli occhi verso i suoi
allievi e domandò:"Questo vaso è pieno?" Tutti risposero "Sì".
Attese qualche secondo e aggiunse: "Davvero?" Allora si chinò di nuovo e
tirò fuori da sotto al tavolo un secondo contenitore, questa volta pieno di
ghiaia. Con attenzione versò questa ghiaia sui grossi sassi e poi scosse
leggermente il vaso. I pezzettini di ghiaia si infiltrarono tra i sassi fino al fondo del recipiente. L'anziano professore alzò nuovamente lo sguardo verso il suo uditorio e ridomandò: "Questo vaso è pieno?"

Questa volta i suoi brillanti allievi cominciavano a comprendere il suo armeggiare.
Uno di essi rispose: "Probabilmente no!"
"Bene" rispose l'anziano professore. Si piegò di nuovo e questa volta tirò
fuori da sotto al tavolo un secchio di sabbia. Con delicatezza versò la
sabbia nel vaso. La sabbia andò a riempire gli Spazi tra i grossi ciottoli e
la ghiaia. Ancora una volta domandò: "Questo vaso è pieno?" Questa volta,
senza esitare e in coro, i suoi allievi risposero: "No!"
"Bene!" soggiunse il vecchio professore. E, come ormai si aspettavano i suoi
prestigiosi allievi, prese la brocca dell'acqua che stava sul tavolo e
riempì il vaso fino al bordo.
L'anziano professore alzò allora gli occhi verso il gruppo e domandò: "Quale
grande verità ci dimostra questo esperimento?" Il più furbo, il più audace
dei suoi allievi, ripensando all'argomento del corso rispose: "Dimostra che
anche quando si crede che la nostra agenda sia completamente piena, ci si
possono aggiungere altri appuntamenti, altre cose da fare."
"No" rispose il vecchio professore "Non è questo. La grande verità che
quest'esperimento ci dimostra è la seguente: se non si mettono per primi i
sassi più grossi all'interno del vaso, non ci si potrà mettere tutto il
resto in seguito". Ci fu un profondo silenzio, mentre ciascuno prendeva
coscienza dell'evidenza di questa affermazione. L'anziano professore disse
allora: "Quali sono i sassi più grossi nella vostra vita? La vostra salute?
La vostra famiglia? I vostri amici e le vostre amiche? Realizzare i vostri
sogni? Fare ciò che vi piace? Imparare? Difendere una causa? Essere
rilassati? Darsi il tempo? O cose del tutto diverse? Quello che dobbiamo
ricordarci è l'importanza di mettere per primi nella propria vita i SASSI
PIU' GROSSI, altrimenti si rischia di non riuscire a fare . . . la propria
vita. Se si da Priorità alle minuzie (la ghiaia, la sabbia) ci si riempirà
la vita di inezie e non si avrà a sufficienza del tempo prezioso da
consacrare alle cose importanti della vita.


                              Allora non dimenticate di porvi la domanda: "Quali sono i SASSI PIU' GROSSI nella mia vita?" E poi metteteli per primi nel vostro vaso.
Con un cenno amichevole della mano l'anziano professore salutò il suo uditorio e
lentamente uscì dall'aula."

 

quando non hai un nemico dentro,
i nemici fuori non possono farti male



giovedì 26 settembre 2013

stare nella Vita

le notizie tristi, da tre anni, mi arrivano per telefono.
sono docce fredde.


E ogni volta, in maniera sempre violenta,
si fa più chiaro un pensiero che sa di Vita
nonostante la morte.

La vita è davvero un Dono unico, di cui non conosciamo che il passato e il presente.

E ciò che più conta sono le relazioni e gli affetti che costruiamo,
perchè è l'unica cosa che resta per sempre e che parlerà di noi anche nel futuro che non conosceremo mai.


E allora è questo il senso.
Il senso di ciascuna Vita.




Sono questi i momenti in cui penso sia necessario rivedere gli spazi e i tempi della mia vita,
il mio modo di stare nella Vita.



mercoledì 10 aprile 2013

genitoricrescono

oggi lascio la parola a questa vignetta


e vi invito a leggere un blog per genitori, sicuramente non uno a caso , ma uno dei più interessanti che io abbia mai letto da quando navigo in questa meravigliosa blogsfera ...
e dai cui oggi ho preso questa striscia di mafalda:)

restando sempre su questo meraviglioso blog...
vi segnalo anche l'introduzione alla sezione
http://genitoricrescono.com/il-cervello-di-mamma-e-papa/


mercoledì 23 gennaio 2013

per vivere meglio

Ci sono eventi che inevitabilmente ti portano a pensare e ripensare …








Sono passati pochi giorni dall’inizio dell’anno  e mi ritrovo già a fare una prima verifica del mio proposito di buon anno …
questo doveva deve essere una anno lento, armonioso, bello … proviamo un po’ a vedere come sta andando
Lento … mhmmm mica troppo, ho fatto delle corse per non perdere il treno da record!
Armonioso … fino a qualche giorno fa si, avevo mantenuto l’armonia delle parti (per quanto possibile)
Bello … eh no, il caos in casa continua a regnare ;) … mi devo impegnare di più

ma vorrei soffermarmi sull'aspetto che mi sta più a cuore ...l’armonia …


 L'armonia nella musica, nelle parole, nei pensieri, nelle
relazioni, e poi nei colori, e poi nei movimenti, nelle voci, nel
vestire, e in ogni altra sfaccettatura ornata di bellezza che la vita ci presenta è un concetto elevatissimo, sublime.





Non è solo una concordia emozionale ed intima; non solo un'unità di intenti, un'alleanza; non solo una proporzione raffinata, una disposizione accurata. L'armonia è l'incastro perfetto di travi che assembla uno scafo completo, uno scafo che ha un fine, capace di muoversi in mare, che col combaciare disposto di parti risponde alla furia degli elementi - posato, elegante”

Ecco, in questo momento rifletto e desidero fortemente che la mia esistenza, che l’equilibrio precario con cui tento di mettere insieme famiglia, lavoro, amici e passioni sia tutto armoniosamente vivo
lo desidero tanto, provo a realizzarlo con tutte le forze…
 eppure non ci riesco …
ad un certo punto qualcosa mi sfugge di mano..e
questo enorme veliero che ha incastrato come meglio poteva le sue travi
non riesce a resistere
perché  il mare è spesso in tempesta, e la furia del vento e delle onde fanno vacillare le parti così come le ho composte …
 e allora perdo il ritmo, perdo l’eleganza, il portamento 
 perdo la fiducia, la certezza che “ess muss sein”….(del così deve essere)

E allora?



E allora …. lo devo ancora capire cosa fare

Forse togliere delle travi renderebbe tutto più semplice…
ma toglierei alla mia vita qualcosa che mi appartiene
...forse, solo forse.....
e se questo “togliere” si trasformasse però in un “restituire”? 
forse in questo modo potrei riposizionare le cose al posto giusto e riordinare le mie priorità
per vivere meglio

a volte dietro una porta c'è un segreto meraviglioso....bisognerebbe solo trovare il coraggio di aprirla....