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mercoledì 23 gennaio 2013

per vivere meglio

Ci sono eventi che inevitabilmente ti portano a pensare e ripensare …








Sono passati pochi giorni dall’inizio dell’anno  e mi ritrovo già a fare una prima verifica del mio proposito di buon anno …
questo doveva deve essere una anno lento, armonioso, bello … proviamo un po’ a vedere come sta andando
Lento … mhmmm mica troppo, ho fatto delle corse per non perdere il treno da record!
Armonioso … fino a qualche giorno fa si, avevo mantenuto l’armonia delle parti (per quanto possibile)
Bello … eh no, il caos in casa continua a regnare ;) … mi devo impegnare di più

ma vorrei soffermarmi sull'aspetto che mi sta più a cuore ...l’armonia …


 L'armonia nella musica, nelle parole, nei pensieri, nelle
relazioni, e poi nei colori, e poi nei movimenti, nelle voci, nel
vestire, e in ogni altra sfaccettatura ornata di bellezza che la vita ci presenta è un concetto elevatissimo, sublime.





Non è solo una concordia emozionale ed intima; non solo un'unità di intenti, un'alleanza; non solo una proporzione raffinata, una disposizione accurata. L'armonia è l'incastro perfetto di travi che assembla uno scafo completo, uno scafo che ha un fine, capace di muoversi in mare, che col combaciare disposto di parti risponde alla furia degli elementi - posato, elegante”

Ecco, in questo momento rifletto e desidero fortemente che la mia esistenza, che l’equilibrio precario con cui tento di mettere insieme famiglia, lavoro, amici e passioni sia tutto armoniosamente vivo
lo desidero tanto, provo a realizzarlo con tutte le forze…
 eppure non ci riesco …
ad un certo punto qualcosa mi sfugge di mano..e
questo enorme veliero che ha incastrato come meglio poteva le sue travi
non riesce a resistere
perché  il mare è spesso in tempesta, e la furia del vento e delle onde fanno vacillare le parti così come le ho composte …
 e allora perdo il ritmo, perdo l’eleganza, il portamento 
 perdo la fiducia, la certezza che “ess muss sein”….(del così deve essere)

E allora?



E allora …. lo devo ancora capire cosa fare

Forse togliere delle travi renderebbe tutto più semplice…
ma toglierei alla mia vita qualcosa che mi appartiene
...forse, solo forse.....
e se questo “togliere” si trasformasse però in un “restituire”? 
forse in questo modo potrei riposizionare le cose al posto giusto e riordinare le mie priorità
per vivere meglio

a volte dietro una porta c'è un segreto meraviglioso....bisognerebbe solo trovare il coraggio di aprirla....

mercoledì 2 gennaio 2013

il senso di un nuovo anno

che sia un buon anno...per tutti , di amore e libertà!

una piccola premessa...
per me che sono nata ad agosto e che ho partorito per ben due volte in estate (la seconda qualche ora dopo il mio compleanno)...l'inizio dell'anno "nuovo" ha sempre coinciso con settembre...mese in cui da sempre ricomincia tutto...
anno scolastico, anno accademico, scuola di danza, anno associativo, corso di teatro, musica, piscina
....insomma per me l'anno inizia a settembre!!!! bilanci, promesse, progetti, desideri...prendono vita e forma durante l'estate, durante quel momento di pausa che segna la fine di un ciclo e apre la via al nuovo...

però ammetto che cambiare il "numero" fa sempre un certo effetto, e allora
una rinnovata riflessione sui miei sogni ...c'è anche a dicembre, che come in estate ci regala un intimo periodo di pausa. un recupero di ritmi e tempi naturali e socialmente sostenibili...

e da qui parte il mio "proposito" ed il mio augurio per il nuovo anno

Vorrei, e mi impegnerò seriamente perché sia così, un nuovo "tempo" da vivere...

più lento


più armonioso

più bello



più lento, per trascorrerlo con intensità e senza stress soprattutto con le persone che amo, perché solo questo condividere intenso, sincero e libero può dar senso al vissuto quotidiano...



 più armonioso, inventando e creando ambienti e situazioni sempre stimolanti ma non "affannose", piene di energia e musica, di odori e sapori,  in una ritrovata serenità e semplicità ...



penso ai viaggi, alle piccole grandi uscite, ai pranzi in famiglia e alle cene con gli amici, ai semplici  meravigliosi pomeriggi in cui vivere la magia del the con i miei bambini...








più bello, si, più bello...





perché circondarsi di cose belle, reinventare oggetti e renderli gradevoli fa bene alla vista e rende leggero il cuore....

ho voglia di cambiare alcuni spazi della mia casa e arredarne di nuovi, ho voglia di fare della nostra sala hobby un ambiente provenzale, un shabby, un po' country...un ambiente che parla di noi, dei nostri viaggi e dei nostri gusti, delle nostre nonne e delle nostre passioni, in cui ci sia lo spazio per accogliere in un'ambiente caldo e luminoso (si fa quel si si può anche senza finestre...) i nostri "spazi" e i nostri amici...



auguro a tutti voi un anno lento
                                                       
                  armosioso
                                                       
                          bello

venerdì 6 aprile 2012

viaggiare con lentezza


oggi voglio dedicare questo post alla lentezza...



vivere con lentezza, pensare con lentezza, viaggiare con lentezza...io sono "frettella", voglio tutto e subito, eppure se c'è una cosa che adoro gustare lentamente è il viaggio. Viaggiare significa seguire i ritmi spazio temporali senza abbreviazioni artificiose.Non ho fretta di essere nel luogo della "meta", ma sono felice e sin da quando inizia il viaggio, perché un viaggio parte dal momento in cui si esce da casa e ogni momento successivo gli appartiene...
Percepire la distanza con tutti i sensi, vedere scorrere le immagini di un paesaggio che muta "naturalmente", assaporare le sfumature, con l’intento di capire veramente, i luoghi attraversati, le tradizioni e la gente che vive in essi.
Fare delle pause. 

Fermarsi, ripartire e modulare la velocità in base ad un ritmo lento, dettato dall'istinto, dal piacere e non dall'orologio...tic tac tic tac. Perchè ogni luogo merita la sua dose di attenzione, il suo giusto tempo.

E quanto più grande è la gioia di arrivare o ritrovare un luogo, quando più a lungo ne è stata l'attesa?
e poi - e forse questo è tipico degli abitanti del Sud - non si cammina con una gran fretta di arrivare in qualche posto, ma perché camminare è in sé una cosa meravigliosa! Camminare, ma fermandosi sempre, per "vivere " i luoghi, per emozionarsi, adattarsi, conoscere, riconoscere e scoprire - sempre curiosi come bambini- per sorprendersi, entusiasmarsi, innamorarsi
e quanto gusto da scegliere itinerari che non son segnati dal navigatore, ma anzi "tracciandone" di nuovi, rotte più lente ma più vere, i nostri itinerari a volte casuali ed imprevisti, in perdersi tra stradine tortuose che attraversano paesi dimenticati, dai nomi romantici e teneri, dove essere invitati ad una pausa gustando un caffè, a quel tavolino all'aperto...

Certo ammetto che se non usassimo l'aereo non avremmo la possibilità (per questioni di tempo!) di raggiungere  certi luoghi ...eppure credo valga la pena per molte città del Mediterraneo, o comunque di mare, di impiegare "tempo" per raggiungerle dal mare, per guardarle nella loro bellezza, nella giusta posizione. Perché si sa, le città di mare ....Napoli, Genova, Marsiglia, Algeri...si affacciano sul mare e volgono le spalle all'entroterra. Solo arrivando in nave, e magari non con navi veloci, ci si "prepara" a gustare appieno una città di mare, che si apre all'orizzonte e ci saluta facendo capolino dal mare, accogliendoci come a braccia larghe...penso a tutte le volte che sono arrivata a Napoli giungendo dal mare...non sarebbe stato lo stesso se fossi arrivata da "Capodichino"


Ci ho provato  a cercare un traghetto per raggiungere Marsiglia e guardarla negli occhi che volge al suo mare blu, per lasciarmi abbracciare cullata dalle sue onde...ma niente troppo complicato!ci accontenteremo della macchina...con taaaante soste!!!! :)))