passo e non chiudo.
Anche se ci avevo pensato.
Perché?
Perché teoricamente non si dovrebbero prendere degli impegni quando non si riesce a mantenerli. Pur volendo.
E avere un blog è anche un po' un impegno con chi, assiduamente o meno, passa di qua a leggere e curiosare...
Dopo una breve, ma intensa riflessione, mi sono però convinta che questo è uno spazio aperto,
senza tempo
in cui leggere anche a ritroso...
non è certo un quotidiano da aggiornare
a questo ho pensato una settimana fa
e poi ieri spuntano commenti su post di un anno fa...e allora ...
allora mi son detta che ho fatto bene a non chiudere,
perché un impegno aperto è anche un richiamo a tornare
perché a queste pagine io voglio bene
perché ci sono dentro desideri, gioie e dolori
perché c'è dentro una, due, più vite
e allora lo lascio aperto questo blog
e lascio che continuino a passare le emozioni, quelle dette e quelle taciute
son passata.
sono qui!
Uno zibaldone di idee, pensieri, racconti, provocazioni, desideri… Aprile 2003, rientro dalla Spagna dopo 6 mesi in erasmus e il verbo desear è stampato nel mio cuore. Sono in Italia ma continuo a desear e così...nasce Desea: il mio nick name, il mio indirizzo di posta, le mia firma… Deseando è tutto il mio mondo, perché da ogni desiderio nasce la capacità di sognare e di vivere con gioia per realizzare quel sogno.E la gioia di vivere va condivisa...ecco il Diario di Desea...il mio Deseario
giovedì 17 luglio 2014
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